I 3 casi in cui è necessaria l’estrazione del dente del giudizio

11/07/2018

dente del giudizio

L’estrazione del dente del giudizio è un’operazione che generalmente incute timore nei pazienti, benché si tratti di un intervento che, nella maggior parte dei casi, provoca più fastidio che dolore e che consente di tornare alla normalità nel giro di pochi giorni. 

Una delle domande che viene fatta più spesso al presentarsi di dolori o infiammazioni è: bisogna per forza togliere i denti del giudizio? La risposta, che può forse rassicurarvi, è no. I denti del giudizio vanno tolti solo nei casi in cui la loro estrazione è veramente indispensabile, ovvero nei casi in cui creano complicanze.

Vediamo meglio quali sono questi casi.

1.    Durante l’adolescenza
Se capiamo che non ci sarà spazio sufficiente affinché i denti del giudizio possano crescere liberamente, è meglio toglierli durante l’adolescenza, ovvero in una fase in cui il dente non è ancora completamente formato e risulta quindi più semplice estrarlo con un intervento ridotto e meno invasivo.

2.    Se si riscontrano carie o infiammazioni gengivali
Quando il dente del giudizio presenta carie non curabili con i metodi tradizionali oppure le gengive intorno al dente sono infiammate, è necessario procedere con l’estrazione del dente del giudizio. L’infiammazione renderebbe difficile tenere puliti i denti, senza contare che le gengive gonfie sono spesso responsabili della formazione di tasche gengivali tra i denti e del proliferare dei batteri responsabili delle carie. 

3.    Se hai una carie su uno dei denti vicini
Quando il dente cariato è il secondo molare e il dente del giudizio ne ostacola la cura, l’estrazione è necessaria per poi procedere alla cura del dente malato.

Come avviene l’estrazione?
Nella maggior parte dei casi, si tratta di un’operazione ambulatoriale in anestesia locale della durata di 15-30 minuti per dente. Non devi avere paura di sentire dolore perché esistono diverse tecniche anestesiologiche, compresa la sedazione cosciente, che riducono il dolore e i disagi post operatori. 

Appuntamenti regolari dal dentista (almeno annuali) e un controllo tempestivo in caso di dolore o fastidio, consentiranno al dentista di intervenire per tempo ed evitare complicazioni



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